CON ISRAELE GLI EBREI HANNO TRADITO SE STESSI – Il grande sbaglio degli ebrei? La fondazione di uno Stato esclusivamente per loro. Fino al 1948, anno della nascita di Israele, vivevano sparsi per il mondo “usando” gli Stati degli altri e quasi sicuramente dopo le tragedie dell’Olocausto, nessuno li avrebbe più infastiditi con l’eccezione di qualche imbecille da sempre in circolazione.
Un popolo senza patria, estraneo a dinamiche statali, eserciti, frontiere, burocrazie era la dimostrazione pratica che cultura e identità non necessitano di alcuno Stato. Prioritario era il senso della comunità, un arcipelago di comunità dove poter amministrare economia, esprimere cultura, politica e spiritualità in autonomia e libertà.
Lunga è la lista di intellettuali, artisti, scrittori, musicisti, medici, scienziati provenienti da queste comunità sparse soprattutto in Europa.
Estranei (per l’appunto) ad ogni stupido nazionalismo, notevole si è dimostrato il contributo al pensiero socialista, anarchico e rivoluzionario da parte di molti pensatori ebrei che dall’Ottocento ad oggi hanno saputo esprimere un forte pensiero critico contro l’affermazione del capitalismo e dell’autoritarismo colonialista e guerrafondaio degli Stati europei.
Lo Stato di Israele si è invece fatto conoscere fin da subito come un crimine contro l’umanità con l’espulsione di circa 800mila palestinesi delle loro case, costretti da allora a sopravvivere in campi profughi sempre più permanenti. Almeno fino ai giorni nostri. Nell’intento di erodere costantemente territorio ai residenti palestinesi si è affermata dal 1967 l’occupazione militare della Cisgiordania. Seguita da una politica di capillare invasione da parte di fanatici coloni ebrei intenzionati ad espropriare ogni spazio vitale della Palestina.
Da popolo senza patria ad un nazionalismo statalista e religioso, con Israele il mondo ebraico ha segnato un punto di svolta allineandosi al peggiore dei colonialismi occidentali. Non dimentichiamo il genocidio dei nativi americani, degli aborigeni australiani e di ogni altra etnia di Africa, Asia e Americhe.
Gli Ebrei Israeliani purtroppo hanno tradito se stessi, entrando a pieno titolo nel mondo Occidentale con le stesse dinamiche degli Stati europei che li hanno perseguitati nel corso dei secoli.